I nomi delle curve di Interlagos raccontano la storia dei cambiamenti del tracciato, dei suoi dintorni e delle esperienze dei piloti. In vista del Gran Premio di San Paolo, ecco come sono nati i nomi delle curve dell’Autódromo José Carlos Pace.
La Senna S, la sezione iniziale più nota del circuito, fu introdotta quando Interlagos tornò nel calendario della Formula 1 nel 1990. Il tracciato originale, lungo 7,96 chilometri, fu accorciato di quasi la metà e la nuova sequenza sostituì una parte del vecchio circuito. Ayrton Senna suggerì di collegare direttamente la vecchia prima curva alla Curva do Sol, mentre la sezione a S richiama anche la lettera iniziale del suo cognome. Senna, tuttavia, avrebbe voluto che la curva fosse intitolata al pioniere brasiliano delle corse Chico Landi e criticò il progetto, dicendo che aveva immaginato una sequenza più veloce.
Curva do Sol è l’unica curva che, secondo quanto si dice, è rimasta invariata rispetto al tracciato originale. Interlagos fu progettato per essere percorso in senso orario, anche se oggi si corre in senso antiorario. Nel senso di marcia originale, la luce del sole poteva ostacolare la visibilità dei piloti in curva: da qui il nome.
Dopo Curva do Sol e il rettilineo posteriore, i piloti arrivano a Descida do Lago, una zona importante per i sorpassi che comprende le curve quattro e cinque. Deve il suo nome alla vicinanza del lago del circuito. Quando la pista si percorreva nel senso opposto, il tratto si chiamava Subida do Lago.
Ferradura prende il nome dalla sua forma simile a un ferro di cavallo. L’origine di Laranjinha è meno letterale: prima della ristrutturazione del circuito, la curva si chiamava Laranja. Il suo punto di corda era difficile da vedere e i piloti inesperti talvolta sbagliavano o alzavano il piede dall’acceleratore. I principianti erano soprannominati «arance», da cui il nome della curva. Dopo le modifiche al tracciato che la accorciarono, la curva divenne Laranjinha.
Esse, che collega Laranjinha a Pinheirinho, prende il nome dalla sua forma a S. Pinheirinho, invece, ricorda due pini che un tempo si trovavano nell’area di fuga. Furono rimossi per motivi di sicurezza su richiesta di Emerson Fittipaldi, ma il nome è rimasto.
Bico de Pato, ovvero «becco d’anatra», prende il nome dalla sua forma. I piloti accelerano brevemente in uscita da Pinheirinho, prima di frenare per affrontare la curva lenta che immette in Mergulho. Nonostante il nome e la sua posizione dopo Bico de Pato, Mergulho non ha alcun legame con l’acqua: il dislivello fa sentire ai piloti come se l’auto si tuffasse verso la curva successiva.
Junção significa «congiunzione» e si riferisce al punto in cui il vecchio tratto ovale del circuito si collegava alla sua parte dal tracciato misto. Le vecchie curve che formavano l’ovale non esistono più, ma il nome è sopravvissuto.
Subida dos Boxes conclude il giro e porta al rettilineo principale; il nome si riferisce al percorso che conduce all’ingresso della pit lane. Nel 2010, l’amministrazione comunale di San Paolo ha inoltre intitolato il rettilineo Reta de Chegada Emerson Fittipaldi.
Fonti: Globo Esporte.