La Confederazione calcistica brasiliana (CBF) non renderà pubblici gli audio del VAR né le discussioni tra gli arbitri relative alla vittoria per 1-0 del Palmeiras contro il Vasco, domenica, nell’andata delle semifinali della Copa do Brasil. La revisione ha riguardato anche un episodio contestato in cui il difensore del Palmeiras Barboza ha toccato il pallone con la mano in area di rigore.

L’episodio si è verificato al quarto minuto del secondo tempo. L’arbitro Anderson Daronco ha deciso che non c’era infrazione e il VAR non ha consigliato una revisione al monitor. PC Oliveira, analista arbitrale per Grupo Globo, ha affermato che l’arbitro avrebbe dovuto assegnare un rigore.

La CBF ha dichiarato che condividerà direttamente con le due squadre la propria valutazione dell’operato degli ufficiali di gara durante la consueta riunione settimanale. Da luglio, la commissione arbitrale segue una procedura che le concede fino a 10 giorni per rispondere ai reclami dei club e classifica i casi in base all’urgenza. La confederazione ha affermato che le segnalazioni saranno valutate integralmente.

Le proteste del Vasco sono proseguite dopo la partita. Il presidente del club, Pedrinho, ha parlato con Daronco nei tunnel dello stadio e ha mimato il movimento di Barboza, mentre il direttore sportivo Admar Lopes ha definito l’arbitraggio «vergognoso» e ha criticato in particolare gli ufficiali del VAR.

Il Vasco ha contestato anche il secondo cartellino giallo mostrato al difensore Saldivia, che ne ha causato l’espulsione e lo esclude dalla partita di ritorno al São Januário, domenica prossima. Nel suo referto, Daronco ha scritto che Saldivia era stato ammonito per aver trattenuto un avversario e interrotto un’azione promettente. Ha inoltre annotato una protesta del direttore sportivo Felipe rivolta al quarto ufficiale, ma non ha menzionato il possibile episodio da rigore.

Fonti: Globo Esporte.