Marcus Thuram ha iniziato in modo impressionante la sua avventura all’Inter, dopo essere arrivato a parametro zero. In circa tre mesi e mezzo, l’attaccante si è adattato allo stile della squadra e si è affermato come una risorsa preziosa per la formazione di Simone Inzaghi. Secondo la fonte, il suo valore di mercato è ora stimato in 70 milioni di euro, avvicinandosi alla clausola rescissoria di 95 milioni che aveva chiesto di inserire al momento della firma.

Il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, aveva corteggiato Thuram per due anni, mentre l’amministratore delegato del club, Beppe Marotta, aveva approvato un aumento dell’offerta salariale in extremis durante l’estate. L’arrivo di Thuram riflette la strategia del club, che consiste nell’ingaggiare giocatori molto richiesti e accrescerne il valore sia in campo sia sul piano finanziario.

Il francese ha imparato un sistema di gioco in cui aveva giocato pochissimo e ha assimilato rapidamente i movimenti di una squadra collaudata. Il suo lavoro ha aiutato anche Lautaro Martínez: Thuram ha fornito sei assist, il numero più alto in Serie A al momento del resoconto, mentre Martínez aveva segnato 15 gol nella stagione. La coppia, nota come «ThuLa», è stata descritta come una delle combinazioni offensive più brillanti del campionato.

Thuram unisce il ruolo di seconda punta a quello di attaccante che attacca gli spazi. Riguarda i filmati delle partite forniti dallo staff di analisi dell’Inter per studiare i prossimi avversari e valutare le proprie prestazioni; inoltre, discute i suoi progressi con il padre, Lilian, e con lo staff di Inzaghi.

Le sue esultanze hanno rispecchiato il legame sempre più forte con l’Inter, richiamando gesti associati a ex giocatori nerazzurri e a compagni attuali. Il resoconto ha inoltre osservato che Bayern Monaco e Paris Saint-Germain non si erano mossi per lui con la stessa convinzione, lasciando così all’Inter il vantaggio di beneficiare della sua rapida ascesa.

Fonti: La Gazzetta dello Sport.